«O tutto o niente». È una richiesta d’amore radicale la voce risuonata nell’anima di Clare Crockett (1982-2016) e che l’ha scossa dalle profondità. Giovane ragazza irlandese solare e allegra, simpatica e spiritosa, sogna di diventare un’attrice famosa e si impegna concretamente per realizzare tale sogno. Questo fino a quando, durante la liturgia del Venerdì Santo in Spagna, mentre è in processione per adorare il Crocifisso, sente dentro sé: «Egli è morto per me. Mi ama!… Perché nessuno me l’ha detto prima?». È il primo invito alla Sua sequela. Clare comprende gradualmente quanto il Signore la ami e che «l’amore si paga solo con amore». Ripercorrendo come Cristo abbia trasformato la sua vita dirà: «Avevo tutto quello che il mondo dice che ti rende felice, ma dentro ero vuota. Solo quando ho incontrato Cristo ho capito cos’è la vera gioia».
Per cui nell’accogliere l’amore del Padre che la chiama alla sequela del suo Figlio nella vita consacrata afferma: «Ho molto radicato dentro di me, nel fondo della mia anima e del mio essere, il desiderio di essere una cosa sola con Dio. Ho una sete immensa di un cuore indiviso». Di qui, una volta pronunciati i voti perpetui, pone al servizio della gloria di Dio i suoi talenti, in special modo il sapere suonare, cantare e recitare. Sempre sorridente, ama scherzare, soprattutto con i più piccoli ma non solo, per cui s’inventa anche dei personaggi immaginari simpatici dalla voce bizzarra, quali Carlitos, un bambino strabico al quale colava il naso, o Nicasia, una bambina insopportabile che parlava con Carlitos. «Ha uno sguardo limpido che ti trapassa», dice di lei suor Michelle Araujo. «Viveva come cantava», aggiunge una sua consorella.
La mostra O TODO O NADA! Sr. Clare Crockett, la felicità è un cuore indiviso visitabile al Meeting di Rimini, attraverso materiali video e fotografici e numerose testimonianze, lascia che sia principalmente lei stessa a raccontare la propria storia, quella di una giovane piena di vita cui il Padre dona un cuore nuovo. A Gesù diceva: «Scombussolami!» e Gli lasciava simbolicamente ogni mattina un assegno in bianco che avrebbe potuto riempire come preferiva. Suora nell’Ordine delle Serve del Focolare della Madre, assume l’impegno di adempiere tre missioni specifiche: la difesa dell’Eucarestia e dell’Onore di Maria e la conquista dei giovani per Gesù Cristo.
Di qui la stessa suor Clare immagina di «appoggiare la sua fronte sul tabernacolo di una chiesa antica, piccola, in un paesino della Spagna», mentre in una mail al suo padre spirituale Rafael scrive: «Com’è grande la Vergine Maria! Non so spiegare quanto mi fa sentir bene stare con Lei e semplicemente guardarLa». Suor Clare «visse il motto dei suoi voti perpetui “Sola con il Solo” anche nell’ora della sua morte», racconta Sr. Merly Alcivar. Una morte sopraggiunta a soli trentatré anni nel terremoto che ha sconvolto l’Ecuador il 16 aprile 2016. Oggi Clare Crockett è Serva di Dio.
Riprendendo una frase degli antichi, suor Clare affermava: «Ad maiora natus sum», ossia «Sono nata per cose più grandi». Ecco perché ai bambini e agli ammalati di cui si prende cura, con il sorriso sulle labbra, ripete: «Cerca di non avere un cuore nano, aprilo agli altri perché diventi grande, perché se lo rivolgi solo a una persona il tuo cuore sarà nano». E ancora, sulla gerarchia delle priorità nella vita: «Al primo posto Dio, al secondo posto Dio, al terzo posto Dio, al quarto tutto il resto». Il giorno del terribile terremoto nel quale è rimasta vittima a pranzo si parlava proprio del tema della morte. Durante la conversazione a tavola suor Clare aveva affermato con molta serenità: «Io non ho paura della morte. Perché dovrei avere paura della morte se vado da Colui con cui ho sempre anelato stare tutta la mia vita?».
Attualmente la casa in Ecuador crollata con il terremoto è stata ricostruita, per cui le opere di carità delle Suore continuano e sono documentati numerosi frutti di conversione. Per le preghiere di mamma Vanessa a suor Clare, il piccolo Anthony è guarito da un grave ritardo neuromotorio e ha cominciato a camminare, muovendo i primi passi in chiesa proprio verso il Santissimo Sacramento. Poi, scorgendo sul tavolo la copertina del libro “Sola con il Solo”, ha detto la sua prima e unica parola pronunciata finora: «Clare!». E questo è solo uno dei miracoli avvenuti grazie alla sua intercessione. D’altra parte chi vive e muore nel nome di Cristo porta molto frutto.
Videointervista a Sr. Paula Maria Bravo SHM, colombiana al link sottostante.