Vertice a Mosca tra Putin e Mattarella. “La Russa eviti che altri attacchi con armi chimiche possano ripetersi”

“Auspichiamo che Mosca – come tutti – possa esercitare tutta la sua influenza per evitare che attacchi simili possano ripetersi e riteniamo fondamentale il principio dell’accertamento delle responsabilità delle violazioni più gravi e del loro perseguimento”. Con queste parole il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha raccontato alla stampa il suo incontro di oggi a Mosca col presidente russo Vladimir Putin.

Al centro del vertice tra i due capi di stato vi è stato un “dialogo sui principali temi dell’agenda bilaterale, in molteplici settori, e sulle questioni più rilevanti e urgenti dell’attualità internazionale”, e dunque naturalmente soprattutto sulla guerra in Siria. Nella speranza di scongiurare altri attacchi chimici sulla popolazione Mattarella ha affermato: “C’è un’urgente esigenza di trovare soluzioni condivise alla crisi, soluzioni che devono scaturire da un dialogo a molteplici livelli: tra parti siriane oggi contrapposte, tra attori regionali e nell’ambito della comunità internazionale nel suo complesso. Si deve lavorare per una soluzione politica sostenibile, sotto l’egida dell’ONU e nel percorso tracciato dai negoziati di Ginevra. Lo si deve alle centinaia di migliaia di vittime e feriti causati da una violenza insensata, lo deve ai milioni di profughi e sfollati”.

Sul versante libico il Presidente Mattarella auspica invece “un atteggiamento costruttivo da parte di Mosca”, nella consapevolezza “della grande importanza che per l’Italia riveste la stabilizzazione della Libia stessa e di tutto il Mediterraneo”. In relazione all’attuale situazione politica in Ucraina egli invece si è così espresso: “Nessuno, non la Russia, non l’Europa, né l’Ucraina trarrebbero beneficio da una situazione di prolungata instabilità al cuore del continente”. Mentre sui rapporti tra Mosca e Roma, Putin ha replicato che “sarebbe nell’interesse comune il ripristino di relazioni economiche fra Ue e Russia basate su principi di parità e uguaglianza”.

Nel corso dell’incontro è stato anche rinnovato un accordo per la ricerca nel campo delle scienze fondamentali tra l’Istituto nazionale di Fisica Nucleare italiano e il Centro Congiunto per la Ricerca Nucleare di Dubna. A testimonianza ulteriore del vivace rapporto culturale esistente tra la Russia e il nostro Paese, è da ricordare lo stesso contributo del Cremlino al restauro e alla ricostruzione di due importanti monumenti colpiti dal terremoto dell’Aquila: Palazzo Ardinghelli e la Chiesa di San Gregorio Magno.

“Ci auguriamo – ha concluso Mattarella – che la frequenza dei contatti politici, la profondità delle relazioni economiche ed energetiche possano divenire sempre più ampie e diversificate, sulla base di interessi convergenti e della complementarietà delle nostre economie”.

Fonte: FarodiRoma

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