Modernariato: oggetti di interior design

Appendiabiti di Enzo Mari 

Disegnato da uno dei maggiori teorici avanguardisti del secolo scorso, l’appendiabito del 1977 di Enzo Mari è un oggetto singolare ed estremamente funzionale. La sua forma essenziale, che si compone di tre aste in metallo che terminano con altrettanti dischi vivaci sistemati come cappelli colorati, traduce plasticamente un tema tanto caro al designer piemontese, quello cioè dell’aspetto sociale del design legato alla sua funzione nella vita quotidiana.

Mobiletto portachiavi di Thomas Sandell

Disegnato da Thomas Sandell, uno degli architetti e designer svedesi più rinomati, che vanta collaborazioni con Cappellini, Mobileffe e Tronconi, il mobiletto portachiavi in metallo giallo anni ’90 è un buco della serratura dal colore vivace molto vintage. Una volta aperto, presenta numerosi pioli disposti in serie e atti a ospitare in maniera ordinata tutte le tue chiavi.

Lampadario Relemme di Achille Castiglioni

“Abbiamo messo insieme due idee di lampade vecchie: il solito piatto di metallo verniciato che si metteva in cucina, e una lampada industriale molto diffusa, unendo le virtù e scartando i difetti. Nella prima la luce feriva ma l’attacco era giustamente esterno: nella seconda la luce era protetta ma l’attacco era interno e scaldava”. Achille Castiglioni presenta così la sua creazione. La sua lampada a sospensione del 1962 disegnata per Flos con funzionale saliscendi ha un riflettore a conca in metallo verniciato color marrone e sagomato in modo da mascherare il portalampada lasciato all’esterno e da generare una superficie riflettente bianca uniformemente illuminata.

Servizio olio e aceto di Andrea Branzi

Progettato per la produzione Alessi, il servizio di olio e aceto in stile vintage anni ’70 di Andrea Branzi, uno tra i maggiori esponenti del Nuovo design italiano, è un set ironico, che presenta una base circolare in marmo nero con venature bianche e due coperchi in ceramica smaltata bianca adagiati come due facce con singolare mimica sui rispettivi contenitori a forma di cono rovesciato.

Tagliapane di Lino Sabatini

Disegnato da una pietra miliare del design italiano, il tagliapane dell’artista argentiere Lino Sabbatini risponde all’esigenza, a lungo ricercata dal designer emiliano, di “nobilitare la materia grazie alle forme”. Il suo tagliapane anni ’70 è infatti una forma pulita ed essenziale, si compone di una pregevole tavola in legno di acero e di una squadra in acciaio.

Coppia di portatovaglioli di Ettore Sottsass

“Il funzionalismo non è sufficiente. Il design dovrebbe essere anche sensuale ed eccitante”. Risponde a tale esigenza creativa la coppia di portatovaglioli del 1994 di Ettore Sottsass, celebre designer industriale e architetto eclettico. Il suo originale portatovaglioli prodotto per Twergi, si compone di tre semplici anelli concentrici in legno di faggio tinto. Alternando il nero al color legno, ogni triade di anelli è anche, sul piano cromatico, perfettamente speculare all’altra.

Vaso cornovaso di Alessio Tasca

“Il cornovaso è un’idea prima che un oggetto, è un archetipo a cui ricondurre una molteplicità di varianti possibili, un segmento estrapolato dalla traiettoria tracciata dall’estrusione, ricavato dalla semiretta immaginaria che sgorga dalla trafila e che possiamo seguire nel suo procedere all’infinito”. Così Alessio Tasca, designer e ceramista vicentino, presenta il frutto della sua intuizione creativa. Il suo cornovaso del 1970 in materiale grès bianco è un vaso realizzato mediante una particolare tecnica di estrusione: l’impasto d’argilla inserito nella trafila è costretto dalla forte pressione ad attraversare una matrice di ferro che gli conferisce una peculiare forma tubolare triangolare simile alle corna di un ariete.

Specchio finestra di Giuseppe Raimondi

Progettato per la Cristal Art, lo specchio di Giuseppe Raimondi, architetto e designer attivo nel campo dell’edilizia, dell’arredamento e del design industriale, è una finestra cieca in materiale plastico termoforato con gli stipiti e le ante di vivace colore rosso che “gioca con la riflessione della forme e della luce”.

Scrivania di BBPR

Progettata da Gian Luigi Banfi, Lodovico Barbiano di Belgiojoso, Enrico Peressutti, Ernesto Nathan Rogers, gruppo di designers italiani noti con l’acronimo BBPR che operò nel dopoguerra mediante “un linguaggio in continuità con la tradizione e in opposizione all’accettazione passiva dell’International style”, questa scrivania presenta un lungo ripiano in legno di forma ottagonale adagiato su una possente struttura in ferro stratificato.

Poltrona Campiello

Progettata per Zanotta nel 1984 dal trio di designers italiani, Jonathan De Pas, Donato D’Urbino e Paolo Lomazzi, noti anche con l’acronimo DDL e ideatori della celebre poltrona gonfiabile Blow, la poltrona Campiello presenta uno schienale particolarmente alto e avvolgente in pelle nera e una seduta rivestita in tessuto completamente sfoderabile con cuscino lombare di color verde acqua che costituisce un elemento di ulteriore comfort nella zona più bassa della schiena.

Fonte: InternoC65.com

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